Radarterapia:
Questo dispositivo medico attivo, di tipo non invasivo ad uso temporaneo è costruito per generare onde elettromagnetiche con lunghezza d'onda di 12,4 cm alla frequenza di 2,5 GHz e con potenza variabile al fine di sfruttarne, a scopo terapeutico, gli effetti biologici indotti a quei segmenti del corpo umano che ne vengono esposti.
La produzione di calore è l'azione primaria della radarterapia. Questo effetto è determinato dalle oscillazioni delle particelle dei tessuti, le quali producono calore per effetto Joule. Il riscaldamento è maggiore a livello dei tessuti con alto contenuto di acqua, come i muscoli e i tessuti periarticolari; è invece minore in quelli a basso contenuto di liquidi, come il tessuto adiposo.
Oltre all'effetto termico, la radarterapia provoca un'elevata vasodilatazione che permane per circa 20 minuti dopo il trattamento e interessa esclusivamente i capillari e le arterie precapillari.
Il termine Radar attribuito al dispositivo deriva dalla terminologia inglese "Radio Detecting And Rading" e la pratica terapeutica, conosciuta ed apprezzata per i buoni risultati che permette di raggiungere nel settore fisioterapico, è denominata radar terapia.
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